Blog post

Sangue e Sudore

Era da tempo che non si faceva sentire. Il bipolare sino al midollo pensava di essere sfuggito al ricordo dei vecchi tempi quando mi serviva ininterrottamente. Quasi come se volesse assicurarsi ogni volta che non avessi un briciolo di pietà.

Mai ricordo di averne avuta e mai ne avrò.

Questo lui lo sapeva bene.

Ma la regola dice che se non fa male, non hai dato abbastanza,  no?  E lui era ossessionato da quell'eccitante dolore.

Ancora una volta. Una volta soltanto, voleva assaggiare il sapore di quel dolce veleno che per anni si era nutrito di lui. Pero' molte cose erano cambiate.. Lui si è sposato pensando stupidamente che fosse la cura ad ogni sua dannata perversione. Pensiero non fu mai così sbagliato.. e come una vincente, già pregustavo la mia futura vittoria, perché sapevo che quel goffo tentativo di ricercarmi nascondeva un grido di aiuto per potersi liberare da quella vita a cui si era condannato rimanendo interdetto.

Non era né carne né pesce.

E io ? IO ero la sua salvezza, la sua via di uscita.

Sarebbe ricaduto nuovamente ai miei piedi, mandando a puttane il castello di sabbia creato durante gli anni di assenza. E ancora una volta, sangue e sudore sarebbero stati versati ai miei piedi  per il solo piacere di divertirmi e compiacere la mia infinita avidità.

La frustrazione e la sua voglia, trasudavano dalle sue parole. Il tremolio della voce lo ingannava.. il suo stato d’animo mi era cristallino. Ma questo lui non lo sapeva ancora. Non sapeva che sarebbe finito nuovamente divorato dalla mia avidità distruttiva, fottendomene completamente del fatto che adesso avesse una famiglia.

La questione era tra me e lui, e nient’altro mi avrebbe fermata. La mia voce lo tormentava, la vista di me lo offuscava.. e la voglia di piegarsi si faceva sentire.

A mano mano riesco a farmi consegnare gli estremi della sua carta, a due passi da lui la moglie, mentre lui si proiettava già ai miei piedi. Finalmente si sentiva completo. Era Fottuto ormai. I frutti delle sue fatiche erano stati consegnati nelle mie mani, e solo io potevo deciderne la fine e non la sua adoratissima e ignara mogliettina.

E da brava burattinaia, avevo rimesso al suo posto la bambolina di pezza perduta impartendogli una lezione che non si scorderà mai. Fottuto a ripetizione facendo passare la sua carta, comprando qualsiasi cosa mi piacesse sbattendomene della somma. Le vecchie cicatrici inferte nella sua mente ormai erano state tutte accuratamente rimarcate.

Risultato?

5k di sangue e sudore disintegrati!

Morale della favola:

Nessuno e dico nessuno, scappa da me senza pagarne le dovute conseguenze al suo ritorno.

Previous Post

Next Post

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *